Lucca e la balestra: un legame che dura da secoli

La balestra come strumento meccanico in grado di scagliare proiettili di varie fatture, ha una storia nell’ordine di qualche migliaio di anni fra Asia ed Europa, ma il suo massimo impiego per scopi bellici è senz’altro raggiunto durante il periodo medievale, fino all’invenzione della polvere da sparo che ne avviò un rapido declino.

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Ordo Pro Balistarii (Lucca)

Traduzione dal latino dell’Ordo Pro Balistarii, la normativa che regolamentava la disputa dei Palii dei balestrieri a Lucca.

Tratto da Il gioco della balestra, dello schioppetto, del passavolante, delle artiglierie e del fucile in Lucca - origini e statuti Colonnello Angelo Angelucci - giornale “La palestra” 1862.

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Origini storiche dei terzieri di Lucca

Intorno all’anno 1000 la maggior parte delle città italiane erano divise in regioni e la più comune era la divisione per porte. Lucca intorno alla metà dell’anno 1000 era divisa in cinque regioni, quattro portavano i nomi delle porte della città: S. Pietro, S. Gervasio, S. Donato e S. Frediano e una Porta di Borgo S. Frediano (attualmente Porta di Borgo).

Ciascuna Regione con elezioni popolari eleggeva il gonfaloniere che regolava la vita civile e sociale della comunità di appartenenza. Le Regioni vennero divise in contrade sotto la reggenza di un priore e in ogni contrada, oltre alla magistratura civile, esisteva una divisione militare detta Società d’Armi del popolo che venne istituita nel 1198. A seguito del naturale aumento della popolazione e l’ampliamento del perimetro della città il numero delle contrade aumentò fino a diciassette.