Contrade San Paolino

Associazione di rievocazione storica di Lucca

2017-12-31 22:00:00 +0000 -

Intorno all’anno 1000 la maggior parte delle città italiane erano divise in regioni e la più comune era la divisione per porte. Lucca intorno alla metà dell’anno 1000 era divisa in cinque regioni, quattro portavano i nomi delle porte della città: S. Pietro, S. Gervasio, S. Donato e S. Frediano e una Porta di Borgo S. Frediano (attualmente Porta di Borgo).

Ciascuna Regione con elezioni popolari eleggeva il gonfaloniere che regolava la vita civile e sociale della comunità di appartenenza. Le Regioni vennero divise in contrade sotto la reggenza di un priore e in ogni contrada, oltre alla magistratura civile, esisteva una divisione militare detta Società d’Armi del popolo che venne istituita nel 1198. A seguito del naturale aumento della popolazione e l’ampliamento del perimetro della città il numero delle contrade aumentò fino a diciassette.

Diversi cambiamenti sconvolsero la vita lucchese e in una riunione del 2 febbraio 1370 gli Anziani della città nominarono L’Offizio composta da dodici cittadini per cercare insieme una nuova regolamentazione delle zone civiche esistenti. Questa collaborazione portò ad una riduzione delle contrade e le ricondusse all’antica realtà dei terzieri.

Dopo la liberazione di Lucca dai Pisani nel 1369 la città venne nuovamente sistemata dalla commissione e divisa in tre terzieri.

I terzieri vennero approvati il 20 luglio 1653:

Ciascuno aveva un proprio stemma che venne riportato sul vessillo comunale.Il terziere era diviso in Gonfaloni, che a loro volta erano divisi in 4 Pennoni.

Per il terziere di San Paolino:

Per il terziere di San Salvatore:

Per il terziere di San Martino:

Il terziere di San Paolino, simbolo del patrono cittadino, ebbe sempre il posto d’onore e la precedenza nella cariche; di seguito il terziere di San Salvatore situato nel centro della città quello più ricco con attività commerciali e il terziere di San Martino molto più grande e il meno abitato. Le divisioni dei gonfaloni vennero chiamati pennoni o quartieri.

La suddivisione della città in terzieri e quartieri durò fino alla scomparsa della Repubblica. Con la venuta dei Baciocchi il 22 settembre 1802 la città venne divisa in sestieri e rimase così fino al Ducato Borbonico. I sestieri ebbero nomi delle Chiese: S. Francesco, S. Paolino, S. Agostino, S. Martino e S. Michele, solo la zona di S. Fredianovenne chiamata dell’Università.

Questa fu l’ultima divisione del territorio interno alle Mura Urbane e durante il Regime si ripristinò l’antica divisione rionale. Oggi sono pochi i quartieri testimoni della storia e del passato della città che cercano di renderla percepibile e nota al maggior numero di persone.

Riferimenti e Bibliografia

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